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Mike Kim, Integral Ad Science: «Il dibattito sulla trasparenza ha aperto una porta nei walled garden»

Il senior product director della società ci spiega come usare al meglio il Programmatic senza rinunciare a trasparenza e sicurezza, e ci offre il suo punto di vista sull’apertura dei walled garden a misurazioni terze

Cosimo Vestito
27 aprile 2017
Kim-integral ad science-programmatic day

In un contesto in cui le frodi pubblicitarie e le fake news sono delle sfide reali per il mercato digitale, come si può riuscire ad usare al meglio il Programmatic, ed a fare acquisti automatizzati sicuri? Lo abbiamo chiesto a Mike Kim, senior product director di Integral Ad Science, intervistato a margine del Programmatic Day.

«È necessario verificare le impression, e rimuovere manualmente quei publisher e posizionamenti da cui arrivano maggiori rischi», ci ha spiegato il manager, raccontandoci come IAS mette a disposizione dei modelli di machine learning capaci di targettizzare le campagne in maniera sicura, in modo da evitare frodi e avere la certezza di acquistare traffico umano in contesti brand safe.

Kim ci ha offerto anche il suo punto di vista sui walled garden, e sulla progressiva apertura di questi ultimi a misurazioni da parte di società terze. «La conversazione che si è creata sul tema ha aperto le porte a noi e ad alcuni nostri competitor. Con l’evolversi del dibattito sulla questione, la porta si sta aprendo sempre di più e si potranno col tempo effettuare sempre migliori verifiche e misurazioni sulle impression acquistate all’interno dei walled garden, aiutando così le aziende ad ottimizzare meglio le loro strategie».

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