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SpotX, gli inserzionisti outstream potranno accedere all’inventory di Sharethrough

Annunciata un’integrazione tra la piattaforma di monetizzazione video e la SSP Native. Le aste verranno condotte in base al modello first-price, garantendo massima trasparenza

di Alessandra La Rosa
12 giugno 2018
spotx

SpotX annuncia una nuova integrazione con Sharethrough, che vedrà la piattaforma di monetizzazione video portare la propria infrastruttura programmatica per la domanda outstream sull’offerta in-feed video della SSP Native. Grazie all’accordo, le due società “offriranno agli inserzionisti accesso ad ambienti premium e brand safe attraverso l’exchange di Sharethrough, aiutandoli a raggiungere audience cross-screen in maniera scalabile con spot in-feed”.

Oltre 1000 editori mettono a disposizione la loro inventory sull’exchange di Sharethrough, che conta più di 10 miliardi di ad impression video ogni mese. Attraverso un’integrazione server-to-server in Open RTB, Sharethrough sarà ora in grado di offrire ai suoi editori anche la domanda outstream di SpotX. L’accordo, d’altra parte, apre un nuovo tipo di offerta video agli inserzionisti outstream di SpotX, quella native.

Per Sharethrough, SpotX impiegherà il modello di aste first-price sia sul mercato aperto che sui private marketplace, “una mossa che migliorerà la capacità delle aziende di ottenere impression in header-bidding e aumenterà le opportunità di guadagno degli editori, assicurando un ambiente più trasparente per entrambi gli attori“, spiegano le società in una nota.

Tutti i video outstream standard erogati tramite Sharethrough partiranno automaticamente in-feed, con un headline e una descrizione che indicherà chiaramente che si tratta di un annuncio video.

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