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Gestione dei dati e intelligenza artificiale: queste le priorità di brand e agenzie nel 2018

Lo rivela una ricerca di WARC secondo cui, tra l’altro, la GDPR e la sua implementazione rappresentano la principale sfida per i marketer: in Europa solo un quarto è pronto

di Alessandra La Rosa
06 dicembre 2017
big-data

Big data, customer experience e intelligenza artificiale. Sono questi i settori che aziende e agenzie considerano prioritari per il 2018.

Secondo quanto rileva una ricerca di WARC, il prossimo sarà un anno di digital transformation, e l’estrapolazione di insight dai dati sarà il principale focus sia per i brand (55%) sia per le agenzie (59%).

Altro pilastro su cui nei prossimi 12 mesi verranno costruite le strategie aziendali sono l’organizzazione e la gestione dei dati, tema citato dal 40% dei brand e dal 45% delle agenzie. Sempre legata ai dati è poi la questione dell’esperienza dell’utente, considerata prioritaria dal 53% delle aziende e dal 58% delle agenzie.

Lo studio ha evidenziato anche come la GDPR e la sua implementazione rappresentino la principale sfida per chi utilizza i dati. Solo pochi marketer ammettono di essere pronti, a pochi mesi dalla definitiva entrata in vigore del regolamento: in Europa è il 25% dei rispondenti, mentre nel resto del mondo è ancor meno, il 12%, nonostante il regolamento abbia effetto anche su aziende extra-europeee, a patto che abbiano clienti nel continente. A livello globale, sono i brand più che le agenzie a sentirsi equipaggiate per i cambiamenti apportati dal nuovo regolamento: il 22% contro il 15%.

Tra le tecnologie emergenti col maggiore potenziale, le aziende mettono al primo posto l’intelligenza artificiale (56%), seguita da chatbot e app di messaggistica (46%). Le agenzie, invece, sembrano valutare maggiormente i chatbot (52%) dell’AI (50%).

Oltre un terzo dei brand (il 38%), inoltre, è d’accordo sul fatto che le società di consulenza di management siano migliori delle agenzie nell’aiutare ad attuare la digital transformation; il 31% non concorda. E se metà delle agenzie mostrano fiducia nel proprio business model, un terzo pensa che le società di consulenza abbiano un vantaggio.

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