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Tre ragioni per cui la GDPR non è poi così male

Nicola Liverani, Country Manager per l’Italia della società di analytics, elenca i vantaggi che porterebbe la General Data Protection Regulation al mercato della pubblicità digitale

Nicola Liverani, Country Manager Italia di Webtrekk
25 gennaio 2018
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Nicola Liverani

Attendi l’entrata in vigore della GDPR? Ne siamo sicuri, ma capiamo il nervosismo. Il recente ritratto della GDPR sulla stampa è spaventoso: le imprese sono state allertate con multe da circa 20 milioni di euro dovendo rispettare requisiti complicati come, ad esempio, la nomina di un responsabile della protezione dei dati.

Certo, bisogna prepararsi per il nuovo regolamento, ma non è stato studiato per far spendere i soldi delle aziende in multe, o far loro un dispetto. Il regolamento ha i suoi vantaggi, e qui elenchiamo i primi tre.

1. Vantaggio Competitivo

La GDPR riconosce il valore che i cittadini dell’UE attribuiscono ai propri dati e al modo in cui sono trattati. Nell’era delle aziende che raccolgono e sfruttano grandi quantità di dati, diventa sempre più importante rassicurare i clienti sul fatto che nessun terzo ha accesso ai loro dati.

Pertanto, le imprese che sono GDPR compliant hanno un vantaggio enorme. Dimostrando ai clienti che i loro dati sono al sicuro, si stabilisce un rapporto di fiducia, il che significa maggior propensione all’acquisto di prodotti e servizi. Il tutto si traduce in maggiori entrate per queste aziende.

2. Qualità oltre la quantità

Il focus del regolamento sui dati di prima parte (dati acquisiti direttamente da un cliente) significa che i dati che le aziende raccolgono sui clienti sono della massima qualità, poiché provengono direttamente da loro, con il loro consenso. L’autorizzazione a conservare e utilizzare questi dati di prima parte garantisce l’accesso a migliori e più elevate conversioni. Analizzando questi dati, le aziende sono anche in grado di comprendere meglio i loro clienti. Questo permette loro di estrarre valore reale dai dati e di aumentare ulteriormente le conversioni attraverso un targeting avanzato.

I dati di terza parte memorizzati senza consenso sono di qualità inferiore, in quanto questi utenti non hanno scelto di interagire con l’azienda – potrebbero infatti non avere alcun interesse nei prodotti o servizi offerti. I dati di terzi aumentano il volume dei dati, ma non favoriscono la qualità. Con fino all’ 85% di tutti i dati memorizzati dalle aziende che sono considerati ROT (Redundant, Obsolete, Trivial), il costo è altissimo, in termini di spazio del server, denaro e tempo. Prepararsi alla GDPR è un’opportunità da cogliere.

3.  Coesione in tutta l’UE

Prima dell’entrata in vigore della GDPR, la protezione dei dati nell’UE era disciplinata dalla legge sulla protezione dei dati. Si trattava di una direttiva, nel senso che i membri dell’UE dovevano garantire un’adeguata protezione dei dati dei cittadini, ma il modo in cui lo facevano era controllato solo da loro. Ciò ha portato a una vasta gamma di norme e regolamenti diversi in tutta Europa, rendendo difficile per le imprese che operano in più paesi all’ interno dell’UE, in quanto dovevano soddisfare condizioni diverse per quanto riguarda la protezione dei dati se operavano all’estero.

Uno degli obiettivi della GDPR è fornire un quadro chiaro che tutte le imprese dell’UE possano seguire. Ciò renderà molto più facile e chiaro operare in tutta Europa e impegnarsi in partnership, proteggendo i consumatori allo stesso livello in tutta l’Unione, riducendo l’incertezza e i costi.

Prendetevi del tempo per riconoscere i benefici

L’obiettivo principale della GDPR è garantire che le informazioni personali degli utenti siano utilizzate solo con il loro consenso e assicurare la coerenza della normativa sulla protezione dei dati in tutta l’Unione Europea. Entrambe sono essenziali affinché il commercio e il marketing digitali rimangano sostenibili e competitivi per i consumatori all’ interno dell’UE. I vantaggi non si limitano però solo ai consumatori: se le imprese traggono il massimo vantaggio dall’essere pienamente conformi, possono beneficiare anche di una maggiore fiducia da parte dei clienti e di benefit transfrontalieri e competitivi. Questo è il motivo per cui troviamo che la GDPR non sia così male dopo tutto.

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