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FCP-Assointernet, il Programmatic supera il 20% del totale investimenti digital

Una quota stimata in crescita “rilevante” rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, e che secondo l’associazione ha avuto incidenza sull’andamento complessivo del mezzo online, giunto a ottobre a una nuova battuta d’arresto

di Alessandra La Rosa
05 dicembre 2016
Programmatic-spesa

Supera il 20% la quota del Programmatic sul totale investimenti digitali, secondo le nuove rilevazioni di FCP-Assointernet relative ai primi nove mesi dell’anno (che, ricordiamo, non comprendono le voci Search e Social).

Una quota che FCP-Assointernet stima essere in crescita “rilevante” rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, e che secondo l’associazione ha avuto un’incidenza sull’andamento degli investimenti pubblicitari digital i quali hanno registrato ad ottobre una nuova battuta d’arresto (qui tutti i dati).

«L’Osservatorio FCP-Assointernet rileva a ottobre una flessione del fatturato che porta il dato progressivo 2016 a -2,9% – commenta il Presidente di FCP-Assointernet Giorgio Galantis -. Flessione che riteniamo in parte attribuibile all’effetto dei costi tecnologici connessi al Programmatic Buying, direttamente detratti “alla fonte” dalle SSP ai fatturati delle Concessionarie».

«Tale considerazione – aggiunge Galantis – si basa infatti sull’analisi dei dati aggregati che da inizio anno FCP-Assointernet rileva, con cadenza trimestrale, sull’incidenza della componente programmatic, sia RTB, sia PMP. A chiusura dei primi nove mesi di quest’anno, la modalità di vendita in Programmatic incide infatti per oltre il 20% con una crescita che stimiamo essere rilevante rispetto al periodo omologo dello scorso anno. Di conseguenza abbiamo un “effetto” sull’impatto costi tecnologici associati che stimiamo possa valere fino a due punti positivi rispetto al dato “puntuale” di confronto con l’anno precedente».

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