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Evolution ADV porta l’Header Bidding sulle AMP di Google

Il co-founder Stagnitto: «Una soluzione che consente di superare parte dei problemi di erogazione pubblicitaria presenti sulle Accelerated Mobile Pages». I primi test eseguiti sui siti InformazioneFiscale.it e TVSoap.it

di Alessandra La Rosa
13 settembre 2017
evolution adv

Qualche giorno fa l’apertura al mercato della sua soluzione Header Bidding, adesso arriva un nuovo annuncio da Evolution ADV: la società porta l’Header Bidding sulle pagine AMP.

Le Accelerated Mobile Pages sono versioni ultraleggere delle normali pagine web che, se abilitate dall’editore, consentono a Google di proporle agli utenti che utilizzano dispositivi mobili al posto della normale versione della stessa pagina sito.

“Se da un lato AMP offre un’esperienza d’uso superiore per l’utente e occasioni di aumento di traffico organico per il publisher, d’altro canto la natura stessa delle pagine AMP rende più difficile la monetizzazione – spiega Evolution Adv nella nota ufficiale con cui annuncia la novità -. Come risultato molti publisher hanno scelto di non offrire a Google una versione AMP delle loro pagine o lo hanno fatto a malincuore accettando un trade off tra RPM e volumi di traffico“.

«La soluzione di Header Bidding per AMP proposta da Evolution ADV consente di superare parte dei problemi di erogazione pubblicitaria presenti su AMP – dichiara Dimitri Stagnitto, co-founder di Evolution ADV – grazie ad Header Bidding per AMP è possibile dare accesso su questa inventory anche a campagne dirette e deal programmatic impostati su diverse SSP e mettere il tutto in competizione aumentando fill rate e CPM. Siamo orgogliosi di essere tra le prime realtà in Europa ad offrire questa soluzione».

Il test di questo setup è stato eseguito sui siti InformazioneFiscale.it e TVSoap.it, entrambi molto forti sul motore di ricerca per le loro nicchie tematiche di appartenenza e quindi con un’importante quota di traffico AMP.

Evolution ADV ha precisato che, nonostante permangano alcune criticità legate ad AMP come la limitazione sui formati erogabili e la relativa lentezza di erogazione delle ad rispetto ai contenuti (per la quale però Google ha recentemente annunciato l’uscita di una soluzione), l’arrivo di Header Bidding si AMP rappresenta comunque “un passo in avanti importante nell’ottimizzazione pubblicitaria di questo particolare modello di distribuzione dei contenuti web che rappresenta ormai una quota molto importante (spesso superiore al 60% del traffico mobile complessivo per i siti che lo adottano) del traffico mobile in Italia”.

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