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Ecco come AOL usa i dati mobile di Verizon per targettizzare gli utenti

La compagnia sta utilizzando le informazioni dell’operatore per aiutare i marketer a capire il valore dei dati sui clic da dispositivi mobili. I primi beta-test sono già in corso

di Cosimo Vestito
05 maggio 2016
aol

AOL creda ferventemente che il futuro di Internet si svilupperà sui dispositivi mobili, che sarà potenziato dai dati e che prenderà vita su ecosistemi aperti. A dirlo è Marta Martinez, SVP di AOL Advertising, in un’intervista a MediaPost.

La manager ha rivelato che la compagnia sta utilizzando i dati mobile di Verizon, da cui è stata acquisita un anno fa (per ulteriori dettagli leggi l’articolo dedicato), per aiutare i marketer a capire il valore dei dati sui clic da dispositivi mobili, e che in questo momento le attività sono in fase di beta-test con alcuni marchi non rivelati.

«Stiamo provando a capire se qualcuno interagisce con i video durante la mattina su mobile ma non durante la notte, e cosa significa questo», ha detto Martinez, che si pone anche altri quesiti, a cui il colosso della rete spera di riuscire a rispondere: «Quali sono i dati che contano? I consumatori stanno guardando tre programmazioni nello stesso tempo su mobile, nello stesso momento della giornata?». Il nodo insomma è capire cosa possono dire i dati agli inserzionisti e quali dati sono i più significativi.

Martinez ha anche affermato che AOL si si sta concentrando su temi come la corrispondenza tra contenuto e programmatic alle decisioni data-driven, la scoperta dei giusti set di dati, e come sfruttare l’esperienza intima tra un consumatore e un marchio scalandola con l’utilizzo dei giusti segnali dai dati.

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