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Per l’80% delle aziende i dati sono un pilastro delle attività di marketing e pubblicitarie

Secondo uno studio, per i brand i dati sono ormai un elemento imprescindibile nella definizione delle strategie di marketing e negli acquisti media. Ma permangono alcune difficoltà a sfruttarli pienamente

di Alessandra La Rosa
03 febbraio 2017
big-data

I dati sono definitivamente diventati un pilastro delle attività di marketing e pubblicitarie. A confermarlo sono i risultati della ricerca “The Global Review of Data-Driven Marketing and Advertising”, condotta dalla Global Data & Marketing Association (GDMA) insieme Winterberry Group, e con il supporto di MediaMath.

Lo studio ha rivelato che i dati sono ormai considerati dalle aziende come un elemento imprescindibile nella definizione delle strategie di marketing, nell’acquisto di pubblicità, nella valutazione dei canali media e nello sviluppo delle esperienze per i consumatori. Di questo è convinto circa l’80% degli intervistati a livello globale.

Convinzione che in molti casi si traduce concretamente in un aumento degli investimenti: il 53,4% ha dichiarato di aver speso di più in marketing e pubblicità data driven nel 2016, rispetto all’anno precedente, mentre il 35,8% ha detto che i propri budget sono rimasti stabili.

Secondo gli intervistati, inoltre, una migliore integrazione con le loro attuali tecnologie di marketing e pubblicitarie permetterebbe di rendere ancora più proficuo l’investimento in marketing e pubblicità data driven, così come sarebbe importante riuscire a migliorare la funzionalità ed efficienza dei processi aziendali interni per supportare l’uso dei dati. Rimane un ostacolo importante la mancanza di risorse o conoscenze del settore.

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