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Dall’integrazione di RadiumOne nasce RhythmOne Italia. Mattia Stuani è il Managing Director

Da gennaio partirà nel nostro Paese la vendita delle soluzioni supply-side che il player eredita dalla società californiana. Stuani: «Amplieremo il team»

di Alessandra La Rosa
08 novembre 2017
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Mattia Stuani

Un brand unico, un’offerta full-stack e un nuovo posizionamento. E’ questo il risultato dell’integrazione di RadiumOne in RhythmOne, ufficializzata oggi dalla società californiana con una nota ufficiale.

Nella nota, RhythmOne spiega di aver integrato all’interno della propria offerta tutte le tecnologie e soluzioni dell’operatore, e che le due società unite, insieme ai rispettivi team commerciali, saranno d’ora in poi presenti sul mercato sotto il nome unico di RhythmOne, con un nuovo look-and-feel, un nuovo posizionamento e nuove funzionalità. RhythmOne aveva acquisito RadiumOne a giugno.

RadiumOne porta in dote un’offerta prettamente demand che va ad arricchire il posizionamento supply-side di RhythmOne, attraverso una suite di soluzioni che comprende anche una DSP e una DMP, tecnologie proprietarie per la brand safety, prodotti di analytics che sfruttano dati di prima e seconda parte, e la possibilità di attivare il programmatic a livello cross-device su tutto il già ampio network di inventory gestito da RhythmOne.

Un’unione che porterà benefici sia agli inserzionisti che agli editori, come lascia intendere Dan Slivjanovski, CMO di RhythmOne: «Abbiamo vissuto 4 mesi davvero intensi, con squadre dedicate che hanno lavorato a diverse iniziative per portare questa potente offerta ai nostri clienti. Le nostre soluzioni possono ora attingere all’eredità di strumenti di data e analytics di RadiumOne, e associarle al grande bacino di inventory desktop e mobile di alta qualità di RhythmOne. Una nuova offerta che aiuterà gli editori a massimizzare il valore delle loro inventory e consentire agli inserzionisti di attivare audience attraverso campagne dimaniche e cross-piattaforma».

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Come parte dell’integrazione, spiega la nota stampa, “la maggior parte delle componenti del brand e dell’immagine pubblica di RadiumOne verranno ritirati entro la fine dell’anno, molte di esse già nelle settimane a venire, incluso il sito internet”. L’attuale sito di RhythmOne è stato arricchito con i nuovi asset del brand, che riflettono l’offerta combinata, e con i dettagli delle nuove soluzioni proposte. I rispettivi clienti non vivranno alcuna interruzione dei servizi.

Rebranding RhythmOne, cosa succede in Italia?

Ma in Italia, dove RadiumOne ha una sede guidata da Mattia Stuani, cosa succederà? Lo abbiamo chiesto allo stesso Stuani. «Anche in Italia, come negli altri Paesi dove RhythmOne è presente, la società si appoggerà a noi per comunicare l’intera nuova gamma delle sue soluzioni, che il nostro team andrà a proporre al mercato italiano – ci ha risposto -. Ufficialmente da oggi noi siamo RhythmOne Italia».

L’integrazione di RadiumOne apre dunque a RhythmOne le porte del mercato italiano, in cui il player non era ancora presente. La sua sede sarà quella che attualmente ospita il team di Stuani, e Stuani ne diventerà il Managing Director Italy. «Il brand RadiumOne non esiste più nel nostro Paese, progressivamente i team si stanno unendo, così come le offerte delle due società, che verranno comunicate sotto il nome RhythmOne», ci ha spiegato il manager.

RhythmOne Italia ha già iniziato a testare coi propri clienti le nuove soluzioni per gli editori ereditate dalla società californiana, e da gennaio comincerà la loro comunicazione al mercato, attraverso specialisti dedicati. «Contiamo, con l’ampliamento dell’offerta di prodotti, di allargare il nostro team con professionisti dedicati alla vendita delle nuove soluzioni», ha detto Stuani.

In futuro, nel corso del 2018, ci saranno altre acquisizioni da parte di RhythmOne ed altre nuove società entreranno a far parte del gruppo. Il che prevederà anche un’integrazione di offerte e team anche a livello italiano.

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