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Cresce il valore delle inventory mobile: +147% il CPM degli spazi su App Android

Il dato è emerso da una ricerca globale di Pubmatic, che ha rivelato inoltre un incremento dei CPM di app e web mobile nel Q1 2016 rispettivamente del 67% e del 57%

di Cosimo Vestito
20 aprile 2016
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PubMatic, l’azienda sviluppatrice di software di automazione marketing per editori, ha pubblicato oggi il suo Q1 2016 Quarterly Mobile Index (QMI) da cui è emerso che le aziende inserzioniste si stanno indirizzando sempre più agli utenti Android, e che i prezzi o CPM delle inventory delle app Android sono aumentati del 147% su base annuale. Mentre i prezzi delle inventory delle applicazioni Apple iOS sono ancora più alti su basi assolute, i CPM delle applicazioni iOS sono aumentati solo del 62% anno-su-anno. Questi dati sui prezzi della pubblicità mobile dimostrano che, globalmente, gli utenti Android hanno un valore in crescita per gli inserzionisti.

Il rapporto di PubMatic ha anche registrato che i CPM delle app mobile e del web su dispositivi mobili sono cresciuti del 67% e del 57% anno-su-anno rispettivamente, segnalando una qualità e un valore in aumento in entrambe le piattaforme in mobilità. Il miglioramento nel valore del web mobile è molto importante per gli editori premium che, tipicamente, vedono la maggior parte del loro traffico mobile originare proprio da questo canale (browser mobile come Safari o Chrome). Nel primo trimestre dell’anno, l’80% dell’inventory mobile monetizzata è derivata da web mobile, con la quota rimanente dalle app mobile; ciò significa che gli editori premium stanno monetizzando meglio sul grosso del loro inventario pubblicitario.

“La ricchezza dei dati sulla pubblicità mobile dalla nostra piattaforma ci aiuta continuamente a capire come gli inserzionisti stiano evolvendo le loro strategie per raggiungere un consumatore globale imprevedibile e sempre più in mobilità”, ha detto Rajeev Goel, Co-Fondatore e CEO di PubMatic, “Stiamo vedendo grandi aumenti nella domanda degli inserzionisti sia nelle app mobili che nelle piattaforme web mobili; ci aspettiamo che queste tendenze continuino perché gli editori premium stanno creando strategie mobile sempre più d’impatto per i marchi. Questo risulterà, dal lato dei consumatori, in esperienze mobile di alta qualità”.

In più, il rapporto ha rivelato che la domanda degli inserzionisti si è spostata verso i private marketplace durante i principali eventi sportivi nel primo trimestre, come il Super Bowl, il Campionato delle Sei Nazioni e l’NCAA College Basketball Tournament, perché hanno puntato a raggiungere consumatori che ossessivamente stavano seguendo quelle manifestazioni sui loro dispositivi mobili. “Molti marchi stanno realizzando che i private marketplace gli permettono di pre-pianificare le campagne in anticipo sui grandi eventi perché offrono un accesso preferenziale ad inventory di alta qualità in scala”, ha aggiunto Goel.

In sintesi, il rapporto trimestrale, che ha analizzato miliardi di impression giornaliere da dati operativi, ha rilevato, a livello globale, cinque tendenze chiave nella pubblicità mobile:

  1. Il valore delle inventory delle app Android è aumentato quasi del 150% anno-su-anno perché gli inserzionisti si sono rivolti alla maggioranza dei consumatori globali mobile;
  2. Per gli editori premium, il web mobile ha rappresentato la maggior parte del traffico mobile e di inventory e anche un’opportunità di monetizzazione significativa;
  3. La media dei CPM mobile nelle Americhe e nella regione EMWA è cresciuta del 30% e del 64% rispettivamente, dimostrando una qualità in aumento dell’inventory mobile a livello globale;
  4. I principali eventi sportivi hanno attratto una spesa significativa sui mobile private marketplace, accrescendo il volume di questa tipologia di scambi per oltre il 1000% anno-su-anno nella categoria sportiva;
  5. Il programmatic sta migliorando i CPM mobile, innescando un’ampia crescita della pubblicità.

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