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Pubblicità su Connected TV, l’Italia è pronta al boom: nel 2020 il mercato varrà 105 milioni di euro

Secondo una ricerca di SpotX, tra i 5 principali mercati europei il nostro è il Paese in cui l’adv su televisioni connesse crescerà di più nei prossimi anni, con una media del +80% nei prossimi tre anni

di Alessandra La Rosa
09 ottobre 2017
tv

Tra i 5 principali mercati europei, è l’Italia il Paese in cui la pubblicità su Connected TV crescerà di più nei prossimi anni. E’ quanto rivela una ricerca di MTM per SpotX, che ha indagato il mercato dell’advertising su tv connesse nel Vecchio continente.

Secondo i dati dello studio, da qui al 2020, il mercato della pubblicità video visualizzata su una tv connessa a internet tramite un dispositivo streaming, una smart tv, una console di gioco o una set-top box, crescerà dai piccoli numeri attuali fino a circa 105 milioni di euro, con una crescita media annua di circa l’80% tra il 2017 e il 2020.

La crescita del mercato sarà trainata soprattutto da un maggiore investimento in nuove tecnologie televisive da parte dei consumatori, specialmente smart TV. Attualmente, solo il 59% dei nuclei familiari hanno una connessione a banda larga, il che naturalmente limita l’adozione di tv connesse. Tuttavia, SpotX prevede che il tema connettività sia destinato a migliorare negli anni a venire, con una sempre maggiore qualità e disponibilità della banda larga sia nelle aree urbane che in quelle rurali, e con la conseguenza di un generale sviluppo anche dell’ecosistema pubblicitario.

«Gli inserzionisti riconoscono che la tv connessa può offrire loro un modo più efficace di portare la pubblicità nei salotti, coi benefici della pubblicità televisiva, inclusi la creatività visuale, uditiva e di movimento, utilizzati per massimizzarne l’effetto in un ambiente “rilassato” durante la trasmissione di programmi televisivi premium – commenta Fabio Zoboli, Managing Director di SpotX Italia -. Questo settore si prevede crescerà rapidamente in Italia, e ci aspettiamo di vedere un grosso aumento delle tv connesse il prossimo anno, sia sul fronte visualizzazione di contenuti che su quello pubblicitario. Ci sarà un aumento della spesa in tecnologie televisive per vedere i Mondiali di Calcio sui migliori schermi possibili, e tutto ciò offrirà alle aziende e alle loro agenzie media grandi opportunità di targettizzazione delle audience».

Ma ad influenzare la crescita del settore non sarà solo una maggiore diffusione delle tecnologie. «Il sistema di Auditel per la rilevazione della total audience, atteso nel 2018, assicurerà una migliore misurazione universale del mezzo, contribuendo ad accrescere l’adozione di tv connesse in Italia – aggiunge Zoboli -. Innovazioni come questa e la continua evoluzione delle tecnologie forniranno al mercato maggiori incentivi per sbloccare il potenziale delle tv connesse».

Il tema delle Connected TV è stato affrontato da SpotX anche su un whitepaper, dal titolo The Connected TV Advertising Opportunity in Europe, in cui vengono analizzati i facilitatori e le barriere alla crescita del mercato pubblicitario nel settore, per ognuno dei Paesi coinvolti nella ricerca.

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