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Due terzi degli inserzionisti non comprendono pienamente il potenziale del proprio capitale tech

Lo rivela il sodaggio Global Media Technology Report 2017 di ID Comms, che ha interpellato 229 professionisti del marketing in tutto il mondo

di Cosimo Vestito
21 novembre 2017
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Le aziende non riescono ancora a cogliere tutte le potenzialità del loro capitale tecnologico e perciò risultano essere eccessivamente dipendenti dalle agenzie e centri media partner. È quanto emerge dal Global Media Technology Report 2017 di ID Comms.

Secondo il sondaggio, che ha coinvolto 229 professionisti marketing e media impiegati in strutture che spendono globalmente oltre 40 miliardi di dollari in pubblicità ogni anno, due terzi degli inserzionisti afferma di comprendere “parzialmente” il ruolo del loro capitale tecnologico. Quattro su dieci ammettono invece di utilizzare le tecnologia media inefficacemente.

Inoltre, nessun inserzionista dichiara una “piena comprensione” di come la propria tecnologia aiuta il business. Solo l’8%, secondo la ricerca, risulta avere una “buona comprensione”, un ulteriore 22% ha “poca comprensione” e il 3% ha ammesso di non comprendere affatto la propria tecnologia.

Da una scarsa comprensione della tecnologia deriva l’incapacità di usarla al meglio.
Infatti, solo il 15% degli inserzionisti afferma di essere in grado di usarla efficacemente mentre nessuno di loro lo sta facendo “molto efficacemente”.

Stando al rapporto, una vasta maggioranza di inserzionisti ha concordato con l’affermazione: “L’incapacità degli inserzionisti di tenere il passo con la rapida evoluzione del panorama tecnologico li rende eccessivamente dipendente dalle soluzioni fornite dalle loro agenzie”.

In totale, l’83% dei professionisti è d’accordo o in forte accordo con tale constatazione, mentre il 37% delle agenzie la ha condivisa.

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