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Performance migliori con le pubblicità sulle AMP. Lo rivela uno studio di Google e Teads

L’inventory video degli editori che hanno usato le Accelerated Mobile Pages ha registrato performance migliori rispetto a quelle sul web “tradizionale”: i clickthrough rate sono aumentati del 200%

di Alessandra La Rosa
05 dicembre 2016
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Le pubblicità che si caricano più velocemente funzionano meglio. E’ il dato che emerge da una recente ricerca di Google e Teads.

Secondo lo studio, l’inventory video degli editori mobile che hanno usato le Accelerated Mobile Pages di Google ha registrato performance migliori rispetto a quelle sul mobile web “tradizionale”. In particolare, i clickthrough rate sono aumentati del 200%, i tassi di completamento del 15% e le performance pubblicitarie del 18%.

In ogni caso, suggerisce Eric Shih, global svp of business development at Teads, non è solo una questione di “velocità”: secondo il manager, infatti, i video di brand ed editori non hano solo bisogno di essere veloci, ma anche di “attirare l’attenzione, educare e intrattenere”. “Se hai mai aspettato impazientemente il caricamento del tuo sito preferito solo per vedere uno scocciante pop-up venir fuori sul tuo schermo, allora puoi capire perchè lo user engagement decresce – scrive il manager in un blog post – Questo genere di esperienza non sblocca il pieno potenziale della pubblicità video”.

In un altro studio effettuato lo scorso mese, Google ha osservato che gli editori che usano le AMP avevano un traffico “significativamente” più alto. L’80% dei publisher, inoltre, avevano tassi di viewability più alti rispetto alle pagine non AMP, e l’85% aveva un engagement più alto con più elevati tassi di clickthrough. Secondo Big G, infine, la maggior parte dei publisher vedeva anche CPM stimati più alti rispetto alle pagine tradizionali.

Attualmente circa cento editori che fanno parte del network Teads utilizzano le AMP, inclusi Mashable, Trinity Mirror e The Telegraph.

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