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Amazon punta sull’assistente virtuale Alexa. Presto l’arrivo della pubblicità

Il colosso dell’ecommerce avrebbe avviato una serie di colloqui con società di beni di consumo come Procter & Gamble per lo sviluppo di annunci sul dispositivo Echo

di Alessandra La Rosa
04 gennaio 2018
amazon-echo

Quella degli assistenti virtuali è stata una delle parole chiave del mercato digitale nell’anno che si è appena concluso. Nell’arrivo sul mercato di dispositivi quali Amazon Echo e Google Home, oggi sempre diffusi nelle nostre case, in molti hanno visto la possibile apertura di un nuovo canale per la pubblicità digitale, soprattutto quella programmatica, vista la possibilità di raccolta di dati sugli utenti che l’utilizzo di device di questo tipo comporta.

In molti, peraltro, si sono interrogati su come tali dispositivi avrebbero potuto funzionare da un punto di vista pubblicitario: in un mercato in cui, quanto a spesa adv, a farla da padrone è il Video, come sarebbero stati utilizzati dai brand questi nuovi mezzi?

Per lungo tempo la domanda non ha avuto risposta, Amazon e Google impegnate soprattutto a mettere a punto sui loro assistenti virtuali altro tipo di funzionalità. Ma adesso sembrerebbe che una delle due abbia compiuto il primo grande passo.

Secondo quanto riporta la CNBC, Amazon avrebbe infatti avviato una serie di colloqui con società di beni di consumo come Procter & Gamble per lo sviluppo di pubblicità sul dispositivo Echo, in cui funziona l’assistente virtuale Alexa. In particolare, la “forma” degli annunci dovrebbe essere quella del Search Audio, con i brand disposti a pagare per essere citati in risposta a specifiche richieste del pubblico. Se ad esempio l’utente chiede ad Alexa come fare a togliere la macchia di vino dalla tovaglia, Alexa potrebbe rispondere citando uno specifico smacchiatore. Esattamente come già succede sui motori di ricerca. Con la differenza che, nel caso degli assistenti virtuali, gli utenti sono generalmente più propensi a selezionare i primi risultati di ricerca, mentre sul web è più facile fare “scroll” della pagina o ignorare i suggerimenti: da qui l’importanza di avere un posizionamento “top”.

Amazon starebbe testando varie forme di pubblicità su Alexa. Una sarebbe quella di targettizzare gli utenti sulla base dei loro comportamenti di acquisto sulla piattaforma di ecommerce. Un’altra quella dell’inserimento di annunci all’interno delle skills – l’equivalente delle app – dell’assistente virtuale.

Sembrerebbe insomma che ci siano tutti gli ingredienti per l’apertura di una nuova fonte di monetizzazione per l’azienda di Seattle. Un’azienda che, progressivamente, sta diventando un vero e proprio colosso capace di far tremare le altre big di Internet.

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